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Ogni quanto cambiare la password? (Linee guida 2026)

Il vecchio consiglio di cambiare la password ogni 90 giorni è ormai sconsigliato dagli esperti di sicurezza. Quando conviene davvero cambiare una password, perché il cambio forzato è controproducente e cosa fare invece: password forti e uniche, un gestore e la 2FA.

Di Eric Gerard · Editor · PwdFortress3 min di letturaPhoto via Pixabay

Se il tuo reparto IT o una vecchia abitudine ti dice di cambiare ogni password ogni 90 giorni, la risposta moderna potrebbe sorprenderti: per la maggior parte degli account, non farlo. Le linee guida sulla sicurezza sono cambiate. Questa guida spiega ogni quanto dovresti davvero cambiare una password, perché il cambio forzato è stato abbandonato e cosa fare invece.

La risposta breve

Non cambiare una password forte e unica a scadenze fisse. Cambiala solo quando c'è un motivo reale. È il consenso attuale degli enti di sicurezza, NIST compreso, che ha abbandonato il consiglio del cambio periodico già nel 2017. Una password forte che conservi, protetta dall'autenticazione a due fattori, batte una serie di password più deboli che sei costretto a reinventare.

Perché « cambiala ogni 90 giorni » è controproducente

La vecchia regola sembrava prudente, ma nella pratica peggiorava le cose. Quando le persone sono costrette a cambiare spesso la password, non ne inventano una nuova e forte. Fanno piccole modifiche prevedibili — Primavera2026! diventa Estate2026! — e riusano gli stessi schemi tra gli account. Il risultato sono password più deboli e più facili da indovinare, e più riuso: esattamente ciò su cui contano gli aggressori.

Una clessidra con la sabbia che scorre, su sfondo blu
Una clessidra con la sabbia che scorre, su sfondo blu

Quando conviene davvero cambiare una password

Il cambio dovrebbe essere innescato da eventi, non dal calendario. Cambia una password subito se:

  • Il servizio annuncia una violazione dei dati o trovi il tuo account in una di esse.
  • La password è debole, riusata o condivisa con qualcuno.
  • Noti accessi che non riconosci o attività sospette sull'account.
  • L'hai digitata su un sito di phishing o su un dispositivo non affidabile.
  • L'hai inviata a qualcuno, anche a te stesso, via chat o email.

In tutti questi casi, cambiala immediatamente e attiva l'autenticazione a due fattori.

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Cosa fare invece

Cambiare le password di routine è l'abitudine sbagliata. Queste tre sono quelle giuste:

  1. Usa una password unica per ogni account. Un gestore di password genera e conserva password lunghe e casuali, così non ne riusi né ne dimentichi mai una.
  2. Attiva l'autenticazione a due fattori. Da sola blocca una password rubata, e questo conta molto più della frequenza con cui la cambi.
  3. Controlla le violazioni. Così sai esattamente quando una password specifica va davvero cambiata, invece di tirare a indovinare a calendario.

In conclusione

La risposta onesta e attuale a « ogni quanto devo cambiare la password » è: non a scadenze fisse, ma solo quando succede qualcosa. Il cambio forzato nasceva da buone intenzioni, ma spingeva le persone verso password più deboli e ripetute. Sostituisci quell'abitudine con password forti e uniche, un gestore che le custodisca e l'autenticazione a due fattori. È questo che tiene davvero al sicuro gli account nel 2026.